Veneto itinerari suggeriti.
Grandi maestri del Veneto
L'arte e l'architettura del Veneto che ha fatto scuola.
Il celebre pittore rinascimentale Tiziano Vecellio nacque a Pieve di cadore, tranquilla cittadina ai piedi delle Dolomiti. Nel cuore del centro storico è visitabile la casa natale di Tiziano, divenuta monumento nazionale, dal tipico stile cadorino, che spicca tra altri edifici di notevole pregio come il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore e il curioso Museo dell'Occhiale, con rari pezzi da collezione.
Seguendo il corso del fiume Piave, si scende verso sud: superata Belluno, città natale di un altro veneto doc, lo scrittore Dino Buzzati, l'autore de "Il deserto dei tartari" ci si addentra lentamente nel cuore della piana veneta del trevigiano. A Lentiai, per esempio, vale la pena soffermarsi per visitare la quattrocentesca Chiesa di S. Maria Assunta che, come accade di sovente da queste parti, custodisce opere di pittori locali di epoca rinascimentale di notevole pregio.
Poco più avanti, Feltre è una prospera cittadina, ricca di testimonianze artistiche, retaggio dello splendore raggiunto sotto il dominio della Serenissima: di grande impatto piazza Maggiore, cuore della città, dove si affacciano i caratteristici Palazzetti Cingolani, alle cui spalle svetta il Castello di Alboino.
Si raggiunge Possagno, dove vide la luce Antonio Canova, una trentina di chilometri più a sud, costeggiando il Monte Grappa, tra i principali teatri della Grande Guerra. In questo paesino tutto celebra la figura dello scultore: il tempio da lui stesso fatto erigere, la gipsoteca che conserva i modelli in gesso delle sue opere più famose, la casa natale, offrendo l'opportunità di compiere un suggestivo percorso nell'arte del Settecento.
Anche Asolo, città simbolo della marca trevigiana, conserva importanti edifici civili e religiosi, come il Duomo, di epoca medievale, la Loggia del Capitano, dove ha sede il Museo Civico che raccoglie opere di Canova e del Canaletto e il Castello della Regina. Oggi è annoverato nel club dei "Borghi più Belli d'Italia" e offre numerose possibilità di escursioni anche fuori del centro abitato, tra le numerose ville e dimore di artisti e musicisti che abitarono la zona, come Villa Cipriani, frequentata dai poeti romantici Elisabeth e Robert Browning.
Le ville palladiane da qui in poi si susseguono, nelle distese della pianura veneta. A Maser, a 7 km da Asolo, c'è la maestosa Villa Barbaro, arricchita da un giardino segreto realizzato dietro il corpo padronale. Villa Emo, a Fanzolo, a nord di Castelfranco Veneto, è un'altra delle costruzioni simbolo del Palladio, dallo stile inconfondibile. Qui la regista Liliana Cavani girò nel 2002 alcune scene del film "Il gioco di Ripley".
Il simbolo di Castelfranco Veneto, importante centro del trevigiano e città natale di Giorgione, è certamente il massiccio fortificato del castello dai caratteristici mattoni rossi, ancora ben conservato. La storia artistica di questo centro ruota interamente intorno a questa figura emblematica del Rinascimento: oltre alla statua di Giorgione che spicca nell'omonima piazza, è nel Duomo che si trova una delle sue più importanti creazioni: la celebre Pala di Castelfranco che raffigura la Madonna col Bambino in trono.
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