Il cammino da Belluno a Cortina Veneto
Valli, fiumi, cascate e cime innevate: l’irresistibile bellezza delle Dolomiti
Belluno accoglie i suoi ospiti nella sua bella Piazza Duomo, su cui si affacciano il Palazzo dei Rettori, la Torre Civica, il Palazzo dei Giuristi e lo splendido Duomo di San Martino. Da vedere anche la Chiesa di Santo Stefano, in stile Gotico bellunese, Piazza del Mercato e Piazza dei Martiri. Infine, una passeggiata nel Borgo Piave, dove nei tempi antichi attraccavano le zattere cariche di merci.
La strada per Agordo porta direttamente al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Qui si comincia la visita con una sosta a Mas, con la sua valle stretta fra i Monti del Sole e il Gruppo della Schiara. Interessante la Certosa di Vedana, costruita nel Quattrocento e adibita oggi a convento di clausura. A circondare i paesi di Pedavena e Feltre, oltre duecento ville, alcune bellissime. Per ammirare le "Marmitte dei Giganti" e la Cascata della Soffia, due magnifici spettacoli della natura, bisogna proseguire verso il Lago del Mis, per arrivare ai Cadini del Breton.
Piazza della Libertà, con i suoi antichi edifici fra i quali il Palazzo Crotta-De Manzoni, è il cuore storico di Agordo. Non lontano, si trova il villaggio minerario di Val Imperina, patrimonio dell'Unesco. Lungo la strada che attraversa la Valle di San Lucano, vale la pena di fermarsi alle Cascate dell'Inferno e a Falcade, la città dello scultore del Novecento Augusto Murer. Raggiunta Alleghe, con la cabinovia si sale ai Piani di Pezzè, per proseguire con la seggiovia per Col dei Baldi. Lo sforzo verrà premiato da una vista mozzafiato sui monti Civetta e Pelmo. Per arrivare sulla cima della Marmolada, invece, si prende la funivia da Malga Ciapena.
Guardata dall'alto dal Civetta e dal Pelmo, la Val di Zoldo è attraversata dal torrente Maè. Si passa per Longarone, tristemente nota per la tragedia del Vajont, e si prosegue verso il Canale di Zoldo. Sulla strada si può ammirare la quattrocentesca Pieve di San Floriano, che si erge sul Lago di Pontesei. Attraversato il Passo Cibiana, si giunge a Fornesighe, con il suo suggestivo Museo dell'Intarsio. Da qui è possibile anche salire sulla vetta del Monte Rite. Noto anche come "paese che racconta la sua storia", la vicina Cibiana è caratterizzata dagli splendidi murales che la decorano.
Il valico di Passo Staulanza è la porta d'accesso alla Val Fiorentina, cuore pulsante della Riserva Naturale Monte Pelmo. Una volta arrivati ad Arabba si può montare in funivia per raggiungere Porta Vescovo, da cui si gode una stupefacente vista sul Ghiacciaio della Marmolada. Dal Passo Falzarego, invece, la funivia porta direttamente al Lagazuoi: per osservare le Dolomiti a 360 gradi.
Finalmente si arriva nell'incantevole Cortina d'Ampezzo. Qui non si può tralasciare una passeggiata per Corso Italia, la strada dello shopping, ma anche una visita alla barocca Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, ai Musei delle Regole d'Ampezzo e al Museo d'Arte Moderna Mario Rimordi. Esempio della Cortina del Settecento, Col è una zona perfettamente conservata. L'itinerario prosegue verso Passo Tre Croci, da cui partono gli impianti per il rifugio di Forcella Staunies. Un ultimo sforzo in direzione Lago di Misurina e poi del rifugio Auronzo e si arriva al cospetto delle magnifiche Tre cime di Lavaredo. Per fare visita alla casa natale di Tiziano Vecellio si va a Pieve di Cadore e, per gli appassionati dello sci, da non perdere una discesa a Sappada.
