Itinerari

La Riviera del Brenta, Veneto

La Riviera del Brenta

Viaggio alla scoperta delle ville settecentesche sulle rive del Brenta.

Immaginare di tornare indietro nel tempo, all'epoca delle commedie di Carlo Goldoni, e salire su una barca dal nome curioso: il "burchiello".
Una volta a bordo di questa specie di "stanza galleggiante", l'itinerario si snoda attraverso la Riviera del Brenta, il fiume lungo il quale i nobili veneziani amavano villeggiare per sfuggire al caos della Laguna. È così che ci si cala in sfarzi d'epoca e ozi lussuosi, alla ricerca delle ville che gli antichi veneziani hanno costruito lungo le rive del Brenta.

Villa Foscari: la "Malcontenta" della laguna veneta

La prima che si incontra, partendo dalla foce del Brenta e risalendo in direzione di Padova è la cosiddetta "Malcontenta". È il soprannome di Villa Foscari, dovuto alla leggenda che vede abitata questa residenza da una moglie infedele in esilio forzato.
Si tratta di un'opera del famoso architetto Palladio, datata 1559. Si presenta con una maestosa loggia ionica con ai lati due rampe di scale. Anche l'interno è di eccezionale ricchezza, per ammirare i preziosi affreschi. Particolarmente interessante il salone centrale, affrescato da Giovanni Battista Zelotti, discepolo del Veronese.

Sui navigli in "burchiello" tra chiuse e ponti girevoli

Seguendo il Naviglio a Mira Porte, ci si trova dinanzi un'altra notevole costruzione: Villa Widmann Rezzonico Foscari.
Dall'aspetto rococò, questa villa ha anche un grazioso giardino con un laghetto dove pare che il Conte Ludovico Widmann tenesse feste e rappresentazioni della commedia dell'arte.

La settecentesca Villa Badoer de Chantal ospita il curioso Museo Etnografico del Villano con le memorie contadine del Veneto

Poco lontano si trova uno dei centri più importanti del Brenta, Dolo. Risalgono al Cinquecento la maggior parte dei palazzi e degli elementi urbanistici della città: i mulini, lo "squero" dove si riparavano le imbarcazioni, Villa Bon e il Palazzetto Ferretti-Mocenigo, progettato nel 1596 da Vincenzo Scamozzi.

La "Versailles veneziana" che incantò Gabriele D'Annunzio

La tappa successiva è il gioiello delle ville del Brenta, una specie di Versailles settecentesca in salsa veneziana: Villa Pisani. La sua costruzione venne realizzata in occasione dell'elezione di Alvise Pisani a Doge di Venezia.

Nel giardino di villa Pisani tra roseti, siepi e giochi d'acqua c'è il romantico "gioco dell'amore": il labirinto verde che, si racconta, affascinò Gabriele D'Annunzio

Anche qui l'ingresso ricorda le ville palladiane, con cariatidi che sostengono la balconata e un imponente timpano centrale. All'interno il lusso è tangibile, dall'arredamento alla collezione di dipinti, passando per i ricchi decori delle stanze.
Il capolavoro più importante è l'affresco del Tiepolo che si trova nel salone da ballo al primo piano. "Gloria di casa Pisani" è il suo titolo e raffigura la famiglia Pisani al tempo della sua acme politica.
Decaduta la famiglia Pisani, la villa venne acquistata da Napoleone e passò agli Asburgo e poi ai Savoia. È qui che nel 1934 avvenne uno storico incontro fra Hitler e Mussolini.

Il bizarro museo della calzatura d'autore

L'ultima meraviglia che si incontra sul corso di questa crociera è la Villa Foscarini-Negrelli-Rossi, riconoscibile dal suo elegante pronao di ispirazione palladiana.

Andy Wharol che non ti aspetti: i suo disegni per scarpe in stile pop-art nel museo di Villa Foscarini

La vera curiosità di questa villa, però, non è l'architettura, bensì una bizzarra collezione che ospita: il Museo Rossimoda della calzatura d'autore. Alle scarpe sono dedicate cinquant'anni di evoluzione artistica, con pezzi pregiati di Yves Saint Laurent e Givenchy.

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